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Alle frontiere, la sicurezza è mobile

In dotazione agli uffici di frontiera, dispositivi mobili e software di gestione per il controllo dei viaggiatori
SIF – APP

Prima che le restrizioni imposte alla mobilità dall’emergenza sanitaria riducessero gli spostamenti, nel 2019 i dati relativi al passaggio delle frontiere marittime e aeree hanno registrato rispetto all’anno precedente un incremento significativo di transiti, rendendo quanto mai centrale il tema dei controlli di autenticità dei documenti e di identità biometrica delle persone in viaggio.

Al fine di rispondere al mutamento di contesto è nato il progetto 9.2.6 per l’“Acquisizione di apparati mobili (palmari) per gli Uffici di Frontiera e con attribuzione di frontiera, gli Hotspots ed i Centri di permanenza per il Rimpatrio”, che il Programma Nazionale Fondo Sicurezza Interna 2014-2020 ha finanziato a favore della Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno attraverso lo strumento ISF-Borders&Visa.

Grazie al finanziamento di ISF gli operatori degli Uffici di frontiera sono stati dotati di device – in totale 343 - dotati di software applicativo e servizi gestiti da un sistema di governo centrale; mentre palmari e tablet servono per le verifiche biometriche di identità e il controllo dei documenti esibiti dai viaggiatori, il sistema assicura i servizi gestionali comuni.

Particolarmente innovativa l’applicazione mobile sviluppata nell’ambito della progettualità: SIF-App che rappresenta l’evoluzione del SIF (Sistema Integrato Frontiere) in ottica mobile. Il SIF è uno strumento unico e integrato per la verifica, l’analisi e la gestione delle informazioni relative al controllo dei documenti e delle persone che non offre ampie possibilità di verifiche sul posto. Il nuovo sistema digitale SIF – APP offre caratteristiche di estrema mobilità che lo rendono adatto a controlli in zone non presidiabili con altri strumenti ed attrezzature a disposizione dell’Amministrazione.

Un’innovazione che consente funzioni e servizi prima indisponibili ed ottimizza gli accertamenti. La capacità di verifica “in mobilità” nei luoghi di sbarco – in precedenza limitata al riscontro sugli archivi nazionali e Schengen – porta infatti vantaggi sia ai cittadini in viaggio sia agli operatori preposti ai controlli. Per i viaggiatori, procedure per le domande di visto più agevoli e controlli ai valichi di frontiera esterni più semplici, oltre alla maggiore sicurezza determinata da un’efficiente prevenzione del pericolo di infiltrazione di individui estremisti o contigui a organizzazioni terroristiche. Ai controllori, invece, il nuovo sistema permette di accelerare le procedure di prima identificazione dei migranti e compilare il foglio notizie in formato elettronico. Questo con il risultato di veicolare più velocemente ed efficacemente le notizie inerenti alle persone in transito nei pertinenti sistemi informatici in uso agli Uffici Immigrazione delle Questure e rafforzare la capacità di sorveglianza degli attraversamenti alla frontiera.